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Cosa rende piacevole un ambiente di lavoro?

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Riuscire a lavorare in uno spazio prevalentemente vuoto, non sovraccarico di oggetti, luminoso e con spazio libero sul piano di lavoro permette di lasciare grande spazio al pensiero e alla creatività favorendo in definitiva la concentrazione. Questo è ancora più necessario per chi lavora al computer, che è un mezzo intrinsecamente già molto stimolante.

Il libero professionista che lavora in uno spazio personale e personalizzabile commette spesso l'errore  di sovrapporre in una commistione confusa oggetti personali (foto di famiglia, bollette domestiche, ecc... ) con il materiale e gli oggetti destinati alla propria professione.  Inoltre coloro che hanno deciso di sfruttare le potenzialità delle tecnologie informatiche dovrebbero ridurre gli oggetti al minimo.

Esiste il sospetto è che il nostro rapporto con gli oggetti sia quasi feticistico. Proviamo piacere della loro presenza, sono rassicuranti, ne conosciamo la forma il contenuto, la sostanza, fanno tanto parte di noi che neppure sembriamo vederli. Eppure questi oggetti occupano lo spazio fisico che tuttavia è vitale e va liberato per sfruttare al meglio il suo potenziale in termini di sviluppi futuri. Lo spazio vuoto racchiude in sé infinite e creative possibilità.

Dal punto di vista fisico uno spazio pieno di oggetti è più “impegnativo”, la sua gestione richiede tempo: è necessario spolverare continuamente, spostare e riordinare continuamente gli oggetti.. Per fare una cosa qualsiasi finiamo per dover spostare oggetti da uno scaffale all'altro, da un tavolo ad un cassetto in un ciclo senza fine. E' deleterio e in ultima analisi anche una inutile perdita di tempo.

Disordine e oggetti in eccesso

Se siete disordinati il problema si complica perché probabilmente avete anche un gran numero di problemi per ritrovare gli oggetti di cui avete bisogno. Non illudetevi di sapere dove stia ogni cosa. Cercare un oggetto in un mare disordinato vi farà comunque perdere del tempo prezioso.

Gli oggetti del nostro passato invece rischiano di occupare anche il nostro spazio mentale e questo, come per lo spazio fisico va liberato per dare spazio a nuove idee.

Gli oggetti portano con sé ricordi, veicolano simbologie a volte sgradite che agiscono su di noi in modo subliminale.

Questo ha un effetto devastante sia sul vostro umore sia sulla vostra concentrazione. E la prima cosa che vi serve è continuità produttiva. Quindi è bene fare scelte precise sul tipo, forma, colore degli oggetti di cui ci circondiamo.
Gli oggetti personali, quelli ai quali è associata una elevata quantità di ricordi e di emozioni vanno riposti in un altro ambiente. Per dirlo con un filo di ironia: se avete una sala con un vecchio caminetto dove vi ritirate a fumare la pipa... ecco dove possono essere accatastati i vecchi ricordi. Mai nel vostro ambiente di lavoro.

Effetti positivi dello spazio vuoto

Lo spazio vuoto aiuta le capacità immaginative e creative lasciando la mente vagare nella fantasia, generando continuamente nuove idee. Questa è la vostra vera grande opportunità perché chi è abituato a lavorare con la mente sa che il primo valore aggiunto sono proprio le idee.

Tuttavia anche se il vostro computer viene utilizzato principalmente per l'inserimento dati, un ambiente lavorativo pulito, che lasci i suoi giusti spazi di vuoto vi permetterà di concentrarvi maggiormente sulle operazioni da svolgere.
Il vuoto di fatto si rivela come una potenzialità per la vostra creatività. Ecco che se avete ridotto al minimo il vostro arredamento, se il numero e la posizione dei dispositivi hardware è ordinato e non invasivo allora lo spazio vuoto che vi si crea intorno diventa un aiuto al lavoro, uno stimolo positivo alla creatività, un' opportunità di maggiore produttività.

Il vuoto serve per valorizzare ciò che già è presente nell'ambiente di lavoro. E' come nei giardini zen dove la ghiaia omogenea e dominante viene interrotta da pietre di svariate forme e grandezze. Queste pietre, disposte accuratamente in uno spazio libero, emergono in tutta la loro estetica bellezza e semplicità.

L'alternarsi di spazi vuoti ed elementi d'arredo produce calma e serenità, ma anche ritmo, dinamicità, manifestando grandi potenzialità.
Per questo il vuoto è necessario.
Sappiamo che certe semplificazioni non possono avere un valore assoluto né vanno estremizzate. Tuttavia mi piace riassumere la necessità dell'ordine con un concetto di semplicità: bello è ordinato, ordinato è funzionale. Quindi spesso bello è anche funzionale.

 

 

METODO: POCHI OGGETTI PER LAVORARE

  • Nel portapenne non dovreste avere più di 3-4 penne 1 paio di forbici, una gomma e 1 temperino. Qualsiasi altra cosa vi abbiano convito a mettere dentro dentro al portapenne è superflua.
  • Imparate a gettare quello che non vi serve ma soprattutto quello che non usate da mesi.
  • Nella cassettiera tenete la cancelleria e gli oggetti strettamente indispensabili: DVD masterizzabili, CD-ROM masterizzabili, qualche evidenziatore, un paio di buone pendrive, carta per la stampante, buste da lettera, una spillatrice.
  • Nella libreria dovete conservare solo i libri di immediato utilizzo. Se quei libri non li consultate da più di sei mesi vuol dire che non vi servono. Trovate un'altra collocazione.
Letto 2698 volte Ultima modifica il Sabato, 02 Dicembre 2017 16:12
Giorgio Carrozzini

E' nato a Roma nel 1972, dopo un lungo e burrascoso percorso formativo scopre il suo interesse profondo per l’informatica. Lavora presso il Zurigo Assicurazione come consulente telefonico seguendo tutto il percorso produttivo delle polizze auto.
Lavora presso BNL Direct Services come exevutive in monitoraggio e reporting sviluppando sempre più approfondite capacità di gestione dei mezzi informatici.
Dopo numerose ed interessanti esperienze lavorative trova la sua vera vocazione come consulente libero professionista in competenze ICT.
Realizza siti internet e organizza corsi di formazione per giovani e adulti in materia di prima alfabetizzazione informatica.

 

Sito web: www.creazione-siti-joomla.com/