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Dischi rigidi esterni

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Un acquisto che non dovrebbe presentare troppi problemi è quello dei dischi rigidi esterni.

Una delle primarie preoccupazioni di chi lavora al computer è la possibile perdita dei dati. L'intangibilità fisica dei documenti e dei file di un computer creano nell'utente una certa tensione. Si ha continuamente la sensazione che qualcosa sfugga di mano. Se non siamo organizzati di fatto questa sensazione rischia di diventare una tragica realtà ma se siamo pronti a gestire l'innovazione (il cambiamento) questo rappresenta solamente un falso problema.

Attualmente un computer viene venduto con dischi rigidi sui quali è generalmente salvato il sistema operativo. Il disco rigido del sistema operativo tende ad essere sottoposto ad un numero di ore lavorative (e di stress) superiore alle ore di lavoro di un disco rigido solitamente utilizzato unicamente per stoccare documenti e file. Il rischio di rottura di un disco rigido sul quale lavora il sistema operativo pur essendo un evento raro è comunque più probabile.
E' bene quindi procurarsi 1 o addirittura 2 dischi rigidi per il solo stoccaggio dei dati. Spiegherò più avanti come andranno utilizzati.

Il vantaggio di possedere dischi rigidi esterni specie quando si ha un PC desktop di grandi dimensioni è quello di poter portare con sé i dischi rigidi in una apposita valigetta. Si evita di incorrere nel rischio che in caso di furto in casa o in ufficio si perdano un gran numero di documenti oltre che dati personali. Siate cauti perché comunque il trasporto dei dischi rigidi può sempre danneggiarli.
Per quanto riguarda la tecnologia da prediligere sicuramente andremo a guardare la dimensione (misurabile in Giga-Byte o Tera-Byte). Se state iniziando solo ora a lavorare con un computer non avrete bisogno di molto spazio.
Ma se invece avete intenzione di digitalizzare film e musica sul vostro computer dovrete necessariamente  procurarvi dischi molto spaziosi se non addirittura un gran numero di dischi.

La seconda caratteristica che andremo a valutare è la velocità di trasmissione dei dati del connettore USB. Attualmente un connettore USB 2 consente già delle prestazioni molto alte, ma se abbiamo la possibilità di utilizzare un connettore USB 3 avremo una velocità di trasmissione dei dati ancora maggiore.

I dischi rigidi spesso vengono venduti con una sola partizione ovvero non suddivisi in parti. Registrati su questi dischi è spesso possibile trovare un gran numero di software dimostrativi.
Cancellate tutto: i software dimostrativi non vi serviranno a nulla, anzi probabilmente vi faranno solo  perdere una grande quantità di tempo. Gli stessi software che trovate in un disco rigido (sistemi di backup o di recupero dati) sono disponibili sulla rete per l'immediato e gratuito download.
Se proprio volete conservarli masterizzate tutto in un CD-rom o su un DVD dati.
A questo punto, con un programma di gestione delle risorse hardware del computer e dei dischi rigidi dividete il disco in un numero di partizioni non troppo piccole che possa contenere gruppi di informazioni omogenee.
Se ad esempio sullo stesso computer salviamo documenti personali (foto di famiglia, lettere personali, verbali di condominio) e documenti di lavoro (bilanci aziendali, siti web, e-book ecc...) allora potremo creare una partizione che chiameremo PERSONALE e una che chiameremo  LAVORO.

Non ci sono limiti particolari nei nomi che possiamo dare ai nostri dischi rigidi benché il suggerimento è quello di dare dei nomi brevi e immediatamente comprensibili.

Una partizione è una suddivisione logica del disco rigido che fa sembrare al sistema operativo che l'unità fisica (l'hardware) sia diviso in più dischi rigidi. Ovviamente è solo una divisione virtuale,.... potremmo dire... è solo una questione formale.
Il sistema operativo in particolare il programma di “gestione risorse” ci mostrerà le partizioni come fossero dischi rigidi separati.
Questa è una comodità solo organizzativa e operativa questa non migliora granché le prestazioni  tecniche del disco rigido specie se si tratta di un disco utilizzato per il solo stoccaggio.
Se non siete in grado di effettuare un partizionamento del disco rigido chiedete aiuto ad un esperto che vi possa spiegare come fare (su internet si trovano un gran numero di informazioni sull'argomento).

 

METODO

  • Acquistate dischi rigidi non troppo grandi (500 GB o massimo 1 Tera Byte).
  • Non installate software dimostrativi.
  • Partizionate e formattate i dischi una volta attaccati al computer.
  • Nominate in modo preciso e breve  le partizioni logiche del disco.
Letto 2582 volte Ultima modifica il Martedì, 02 Maggio 2017 18:14
Giorgio Carrozzini

E' nato a Roma nel 1972, dopo un lungo e burrascoso percorso formativo scopre il suo interesse profondo per l’informatica. Lavora presso il Zurigo Assicurazione come consulente telefonico seguendo tutto il percorso produttivo delle polizze auto.
Lavora presso BNL Direct Services come exevutive in monitoraggio e reporting sviluppando sempre più approfondite capacità di gestione dei mezzi informatici.
Dopo numerose ed interessanti esperienze lavorative trova la sua vera vocazione come consulente libero professionista in competenze ICT.
Realizza siti internet e organizza corsi di formazione per giovani e adulti in materia di prima alfabetizzazione informatica.

 

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