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La propriocettività degli ambienti software

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Ammesso che un software rappresenti un “ambiente di lavoro”, lo è forse, sotto il profilo mentale pensare che esista una propriocettività appare come l’apoteosi del mondo astratto. Ma non lo è… vediamo perché!

La propriocettività è una capacità tipica delle attività sportive. Per propriocettività si intende infatti quella capacità di percepire l'ambiente esterno tridimensionale è la propria posizione all'interno dello spazio. Questa capacità di sapersi rapportare al mondo esterno attraverso gli organi di senso la vista l'udito il senso dell'equilibrio è maggiormente importante appunto proprio per le attività di tipo fisico.

Qualche anno fa utilizzati questa accezione ammettendo che potesse esistere una propriocettività per gli ambienti informatici.

È possibile esercitare questa capacità premesso tuttavia che i risultati arrivano solo dopo  numerose ore di lavoro. Non tutti riescono a capirne la vera l’utilità.

La propriocettività dei software di tipo desktop

Per quanto riguarda l'utilizzo di software per computer desktop la propriocettività è riferita principalmente alla posizione del puntatore del mouse e del cursore presente nei programmi di scrittura ho dei fogli di calcolo.

Quando il mouse si muove sul nostro schermo noi dobbiamo avere la capacità di percepire il suo movimento con gli occhi dobbiamo percepire il suo passaggio sulle superfici delle icone o dei tasti.

Va detto che nell’ambito di un sistema operativo o di un applicativo per la produttività ogni “segno grafico” presente e visibile non è inserito casualmente ma presenta al contrario serve a svolgere qualche specifica funzione

La propriocettività ci dovrebbe portare a percepire le icone i tasti e tutti gli altri elementi, quelli che definiscono graficamente gli applicativi come fossero delle vere e proprie entità fisiche.

Percepire gli elementi grafici chiaramente è un “falso psicologico” che tuttavia serve a riconoscere “dove ci troviamo” e “cosa possiamo fare” in una determinata parte del software.

Sviluppare una sensibilità riferita a questi elementi di un software non è semplicissimo e richiede una certa abitudine.

L’educazione alla percezione di questi elementi del software e del loro funzionamento si dovrebbe fare nell’ambito della formazione scolastica o presso strutture di formazione informatica privata. Questo non sempre può avvenire.

Quali sono i vantaggi della formazione alla propriocettività informatica?

Una formazione mirata ci permette da un lato l'abitudine di avere il colpo d'occhio sugli elementi presenti sullo schermo dall'altra di attivare quelle che sono le cosiddette reti neurali rispettivamente alle logiche di funzionamento e ai linguaggi informatici.

Attivare le proprie reti neurali è una priorità in quanto questo ci permette di lavorare con una maggior velocità ma anche con una maggiore efficacia.

Quando passiamo il nostro mouse ad esempio su un’icona riconoscendo che essa è cliccabile questo ci permette di esplorare da una parte le sue funzionalità dall'altra parte ci permette di metterle in esecuzione in tempi sempre più brevi.

Esistono in tal senso esercizi che aiutano la capacità di “imparare ad imparare”.

Essere flessibili, infatti può essere un aspetto strategico nella acquisizione di nuove competenze nel lavoro.

Mappe mentali

Nell’ambito della percezione degli ambienti software una delle prime cose che dovrebbero essere insegnate non è tanto dove cliccare per attivare una certa funzione. Questo tipo di insegnamento porta la conoscenza informatica alla rapida obsolescenza.

E’ prioritario apprendere le logiche di funzionamento dei software e riuscire a costruirsi una mappa mentale dell’ambiente di lavoro.

Una mappa mentale presuppone che si abbia avuto la possibilità di perlustrare, visitare, ed esplorare la sua “forma” e la sua “architettura”.

Anche questo dovrebbe contribuire ad una migliore percezione dell’ambiente software nel suo complesso.

Gli anziani riescono a sviluppare propriocettività?

Nell’ambito dell’alfabetizzazione informatica degli anziani ci siamo ci siamo resi conto che sono due i fattori che entrano in gioco sotto questo aspetto:

  • piacere della fruizione informatica;

  • il passato lavorativo e la forma mentis dell’individuo.

Non tutti amano la relazione astratta che si innesca con un dispositivo elettronico, non tutti amano l’astrattezza del mondo informatico in genere, questo può incidere sensibilmente nell’apprendimento di nuove capacità.

Una predisposizione alla “speculazione produttiva” può incidere nella facilità con cui l’anziano riesce a sfruttare lo strumento informatico.

E’ vero però che l’anziano ha un orizzonte di crescita limitato, oltre che una reattività più lenta, per cui tende ad apprendere con una certa demotivazione.

L’apprendimento, nell’uso di computer e software è aggravato, nel caso degli anziani dalla complessità del linguaggio simbolico che non sempre viene interpretato correttamente.

Il linguaggio iconico è quasi sempre frutto di un tempo storico e di un contesto e questo può facilmente sfuggire alla conoscenza di una anziano.

Gli anziani in definitiva sono la categoria sociale più a rischio di analfabetismo funzionale, soprattutto considerata la velocità con la quan la quale sta cambiando la società, il linguaggio e gli strumenti della comunicazione.

Letto 1160 volte Ultima modifica il Lunedì, 26 Giugno 2017 09:02
Giorgio Carrozzini

E' nato a Roma nel 1972, dopo un lungo e burrascoso percorso formativo scopre il suo interesse profondo per l’informatica. Lavora presso il Zurigo Assicurazione come consulente telefonico seguendo tutto il percorso produttivo delle polizze auto.
Lavora presso BNL Direct Services come exevutive in monitoraggio e reporting sviluppando sempre più approfondite capacità di gestione dei mezzi informatici.
Dopo numerose ed interessanti esperienze lavorative trova la sua vera vocazione come consulente libero professionista in competenze ICT.
Realizza siti internet e organizza corsi di formazione per giovani e adulti in materia di prima alfabetizzazione informatica.

 

Sito web: www.creazione-siti-joomla.com/